Guida al Mercato >> Artigiani >> Archeologia sperimentale >> Roberto Vetri

   


Delegazione di Monteveglio

lavorazione con lame di selce di un prototipo di Holmegaard (il tipo "A" classificato da Clark) durante un workshop che si è tenuto al centro San teodoro (Parco regionale dell'Abbazia di Monteveglio)

ricostruzione dell'arco di Mollegabet, antico quasi come l'arco di Holmegaard, destinato probabilmente ad un bambino mesolitico dell'età della figlia di Roberto, Alissia. la geometria di quest'arco (ritrovato frammentato in una torbiera) ha erroneamente influenzato centinaia di ricostruttori nel mondo, che hanno attribuito la sua particolare forma dei flettenti all'arco di Holmegaard!


repliche dell'arco di Holmegaard realizzate in varie essenze a scopo comparativo. A destra, il Mollegabet.

 


Roberto Vetri e il "progetto" Holmegaard
(rvetri@inwind.it)

 

Roberto Vetri. oltre che essere un ottimo arciere storico (Arcieri del melograno, Monteveglio), è un validissimo archeotecnico, realizza archi in legno con utensili filologici, e con uno spirito assolutamente originale - a volte - iconoclasta. Ma i fatti (per adesso) gli stanno dando ragione. Ha partecipato come docente a diversi workshop  in importanti luoghi di cultura preistorica, come il parco delle Terramare di Montale (Mo), il Parco Neolitico di Travo (Pc), il Museo Archeologico dell'Alto Adige (Bz), il Museo Nazionale di Muro Lucano (Pz) ed altri.  E' il direttore della Delegazione di Monteveglio per Paleoworking.

In questa pagina sono illustrate le immagini delle svariate ricostruzioni a scopo di studio dell'Arco di Holmegaard (in realtà due modelli, l'"A" di 154 cm. e il "B" di 170 cm, secondo la classificazione d Clark, 1966) effettuate recentemente: probabilmente la geometria d'arco in legno più efficiente mai realizzata dall'uomo preistorico. Vetri è particolarmente attento al processo sperimentale: ogni ricostruzione è stata testata secondo standard rigorosi. Il suo obiettivo è quello di determinare i rapporti tra l'andamento lineare dei profili dei flettenti alla progressione degli spessori, lavorando su diversi legni e realizzando delle osservazioni specifiche su di essi in funzione della specie, luogo di crescita, esposizione solare, umidità del terreno.

In un processo sperimentale simile, la difficoltà sta proprio nell'isolare le variabili una ad una: ciò significa operare in modo sistematico e compiendo osservazioni e misurazioni il più possibile rigorose.

Anche sul processo di realizzazione, nella fattispecie di quest'arco, lo studio sugli utensili è condotto con rigore: l'arco di Holmengard (anzi, Gli Archi di Holmegaard) sono mesolitici, e l'uomo di quel tempo poteva utilizzare solamente pietre di diverse proprietà o lame di osso, lavorando il legno da verde e seguendo il processo di stagionatura naturale progressivamente nel tempo. Il progetto Holmegaard di Vetri (che consiste nello studio attraverso la riproduzione dei due archi ritrovati nelle torbiere della Danimarca, in legno di olmo) fino ad ora ha permesso la scoperta di dettagli molto interessanti, anche se il lavoro da compiere è ancora enorme prima di giungere ad una possibile sintesi. La filosofia di lavoro di vetri è comunque legata al proncipio di ergonomia: qualsiasi ipotesi è testata sulla base del concetto di "miglior risultato con il minore sforzo"...chi può dargli torto?

 

rifinitura del flettente dell'arco di Holmegaard (A) con ascia a becco d'anatra in osso

 


Caratteristica "finestratura" dell'Arco di Holmegaard (tipo "B", secondo Clark) in un esemplare realizzato in legno di Maclura Pomifera (Osage). Il suo rendimento...si è rivelato prodigioso!

 

 

Home | significati | in edicola | database collaborare | team | guida al mercato

Aziende: Archi, Frecce ed Accessori | I Professionisti dell'arcieria | Villaggi e Scuole di Tiro | Partners | Artigiani | Eventi

2006© Greentime s.p.a. Editore - Tutti i diritti riservati