Arcosophia n.2
 

Supplemento al n.3 di Arco - Aprile/Maggio 2005


 

1.Editoriale

di Vittorio Brizzi

 

2. Storia dell'arcieria
islamica
I parte

di Giovanni Amatuccio

 

3. Recreational Archery

di Jill Victoria Brazier

 

4. La cuspide di freccia ed il suo ritocco a pressione
di
Mauro Fava

 

5. Le radici dell'arco
di Alberto Lombardo

   Editoriale

  

   di Vittorio Brizzi

   vittorio.brizzi@unife.it

 

Siamo al secondo numero, e per me è una grande soddisfazione presentarne gli articoli. Prima però, con non minore piacere, devo brevemente accennare agli effetti scatenati del primo numero.

Esso ha avuto un discreto successo: tanto interesse da parte dei lettori, domande e quesiti profondi, ma soprattutto ha destato curiosità non solo dal fronte dei “soliti”, i cari amici della nostra piccola comunità di arcieri appassionati alla storia e alla cultura dell’arco.

Molte copie di Arcosophia sono state infatti diffuse in ambiti accademici, e francamente, anche se lo speravo, non immaginavo reazioni così intense. Presto potremo avere contributi da parte di ricercatori “insospettabilmente” destati dalle pagine della rivista, contributi interdisciplinari che, vi garantisco, risulteranno interessantissimi. Tra le reazioni suscitate, il Museo Etnologico Archeologico di Modena che mi ha chiesto di intervenire l’undici di settembre per una giornata interamente dedicata all’arco preistorico, ricostruendo e sperimentando sulle ipotesi interpretative dei frammenti di acero – molto intriganti - rinvenuti negli scavi delle terremare di Montale (con le palafitte splendidamente ricostruite a qualche centinaio di metri nel 2002). Archi preistorici italiani a sud del trentino? Che non sia mai!... Naturalmente lo staff di Paleoworking è al lavoro da un po’, ma se capitate dalle parti di Montale domenica undici settembre prossimo, non dimenticate di bussare alla”staccionata preistorica” che circonda le palafitte.

In questo numero abbiamo un magistrale contributo all’arcieria araba da parte di Giovanni Amatuccio. La prima puntata di una serie di articoli che cercano di far luce su una parte di storia poco conosciuta, ma che ci interessa da vicino per via dell’importanza assoluta che le culture arabe associavano all’arco e alla freccia. Jill Brazier invece pubblica un articolo imponente sulla Recreational Archery, i precedenti storici e l’evoluzione dell’arco “per sport” (nella sua romanza accezione di depòrte). Leggerete di interessanti tradizioni, ma soprattutto “inquadrerete” la materia in modo organico. Se siete istruttori, non mancate di studiarvelo attentamente.

Mauro Fava continua con la sua lettura divulgativa sulla costruzione delle cuspidi di freccia: siamo alla descrizione degli utensili e alla scelta della forma da dare alla nostra cuspide. Sul numero che seguirà, inizieremo finalmente assieme a lui la parte dura del lavoro.

 

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