Arco n.1
2007
 


Arco n.1  - Vittorio Brizzi: Finalmente Bolzano

Arco n.1  - Franco Faggiano: L’arco nella simbologia mistico-religiosa

Arco n.1 -  Alessio Cenni: Un misterioso accessorio orientale

Arco n.1 -  Alessio Cenni: L’arco di Metacom,il capo dei Wampanoag

Arco n.1  - Deborah Mauro: Per crederci…fino in fondo

Arco n.2  - Deborah Mauro: L’amore aiuta

Arco n.2  - Jill Victoria Brazier: L’arcieria nell’Inghilterra della Regina Victoria

Arco n.3  - Jill Victoria Brazier: L’arcieria nel mondo dei celti di Scozia

Arco n.3  - Deborah Mauro: … ma in gara tutto è più difficile

Arco n.4 -  Stefano Benini: L’arcieria nel periodo celtico

Arco n.4  - Francesca Capretta: Bello e impossibile...è il Roving di Nese

Arco n.4 -  Deborah Mauro: Che soddisfazione questi nostri figli!

Arco n.5  - Deborah Mauro: Frutti di stagione

Arco n.5  - Valeria Braidi: Long bow, il vichingo

 

 

Per crederci… fino in fondo

Deborah Mauro

Se si affronta la gara con un buon grado di entusiasmo vi sembrerà di avere uno scopo in più. E bisogna ricordare che la superiorità è dentro di noi.

Max era uno di quegli atleti che possono essere considerati umili, uno di coloro che non amano le luci della ribalta e nemmeno il semplice essere al centro dell’attenzione. Sì, ci teneva a vincere, ma penso che non l’abbia mai creduto fino in fondo. In realtà era un indovino fantastico! Gli bastava vedere dove andava la prima serie di frecce per poter dare un pronostico per tutta la gara… e come se indovinava! Se la prima volè di prova andava bene allora il gioco era fatto e l’impennata della propria autostima poteva prendere il via. Se, aimè la rosata era poco poco più larga, decentrata o addirittura sparpagliata, avrebbe potuto benissimo smontare il suo attrezzo e andare a casa perché non c’era la benché minima possibilità di poter concludere la gara in maniera soddisfacente. Avrebbe trovato, sicuramente, qualche scusa per arrivare a pronunciare la fatidica frase “oggi non è giornata!”. Di Max, purtroppo, su ogni linea di tiro ce ne sono a bizzeffe. Per loro la freccia decisiva non è l’ultima della serie, come dovrebbe essere per riuscire a lottare per la vittoria, ma quella che scocca l’inizio delle danze, la freccia profetica, colei che realizzerà la profezia che si auto avvera.

 

 

O tutto o niente, o vincenti sul gradino più alto del podio, o le ultime ruote del carro. Che peccato… quante ore di allenamento sprecate, se tutti dovessero ragionare così!?! Molte persone temono la propria potenzialità e di conseguenza cercano di fare assai meno di quello che in realtà potrebbe essere soddisfacente per loro. Accettano di essere mediocri, non riescono a controllare il loro orgoglio e tutto quanto permetterebbe loro di raggiungere la grandezza. Una condizione insopportabile Quando si perde la speranza, si inizia a provare la depressione, come se si fosse imprigionati dalla propria vita e più si resta in questa condizione, più questa condizione diventa insopportabile. Se non sarete voi quelli che risolveranno la crisi energetica, che non libererete il mondo dalla fame o eliminerete le ingiustizie, allora, chi lo farà? Lo faranno coloro che possiedono il senso di un loro scopo nella vita, coloro che hanno passato la vita a creare delle differenze, a far sì che la loro vita possa funzionare ai più alti livelli, perché saranno gli interpreti, coinvolti ed eccitati, che si dedicheranno a ciò che veramente vogliono fare, conducendo la loro esistenza da una prospettiva di importanza, piuttosto che da una prospettiva di indifferenza e di routine.

 

 

Potete scegliere di essere parte del problema sociale oppure quelli che risolveranno il problema e la prospettiva da cui guarderete il mondo dipende da voi. Potete abbassare la mira del vostro scopo perché per sentirvi appagati non è necessario essere dei riformatori sociali: occorre semplicemente sentire, dentro di voi, il bisogno di fare delle cose realmente significative e di crederci fino in fondo. L’obiettivo da raggiungere Perseguire questo tipo di impegno, significa essere capaci di eccitarsi per quello che si fa, sentirsi strenuamente impegnati nell’ottenimento di quell’obiettivo da raggiungere. Lo sviluppo e il raggiungimento di un proprio scopo, deriva da un atteggiamento generale che è, a sua volta, conseguito consultando i propri segnali interni, entusiasmandosi per il proprio lavoro e modificando il proprio comportamento, andando ad adottare un atteggiamento interiore di maggior autostima e autosignificatività. Siate entusiasti di tutto ciò che decidete di fare. Se affronterete ogni problema, ogni obiettivo, ogni lavoro con un buon grado di entusiasmo per quel che fate e per voi stessi, vi sembrerà di avere uno scopo più profondo. Cercate di vivere la vita in maniera eccitante e divertente, ogni giorno deve essere una nuova sfida e non c’è bisogno di scoraggiarsi se qualcosa non va come preventivato, perché ci sono migliaia di obiettivi da raggiungere oltre quello che non è andato in porto. Ci vuole un atteggiamento diverso per ogni compito, per quanto lo si possa reputare sgradevole e questo adattamento del proprio comportamento renderà degno di nota il tempo che vi abbiamo dedicato.

 

 

Tutto ha origine in voi Come diventare dei vincitori e riuscire a credere, veramente, in ciò che si vuole? Siete voi i responsabili dei vostri pensieri, tutto ha origine dal vostro modo di pensare. Le emozioni non capitano a caso, le sensazioni non si verificano e basta, ma ogni vostro comportamento è preceduto da processi mentali che si chiamano pensieri e ricordatevi che potete scegliere qualsiasi atteggiamento che volete tenere, perché questo è il primo passo per poter vincere al 100 per cento. La vostra capacità di diventare un vincitore dipende dalla volontà di pensare secondo schemi vincenti. Questo non significa necessariamente sconfiggere gli altri, ma semplicemente crescere anche in una situazione in cui non si riesce a raggiungere i propri obiettivi. Pensare da vincitori significa rifiutare di ospitare pensieri autodistruttivi e valorizzare l’individualità che compete ad ognuno di noi. Se affrontate una partita di tennis con un avversario molto forte e ne uscite battuti sarete dei perdenti solo se vorrete pensare in questo modo. È facile mettere il muso e gettare la racchetta, arrabbiarsi con se stessi e definirsi degli incapaci, ossessionandosi con il fatto che si ha perso. In ogni caso la realtà non cambia e non indorerete certo così la pillola. Un vincitore coerente, sa di poter ricavare elementi di crescita, sia dalle sconfitte, che dalle vittorie e che nessun fatto delle vita deve poter rendere tristi.

 

La funzione delle emozioni Se i vostri sentimenti derivano direttamente dai vostri pensieri e voi sapete di poter selezionare i pensieri, ne deriva che potete egualmente decidere i vostri sentimenti. Le emozioni, non sono un grande segreto: rappresentano il risultato psicobiologico dei vostri pensieri, ognuna ha una propria funzione. È assurdo fingere che non possiamo decidere come sentirci, che le nostre emozioni ci capitano addosso e che non le possiamo controllare, che siamo fatti in un certo modo e che non c’è niente che possiamo fare. Per raggiungere una propria autonomia bisogna imparare a padroneggiarle, assumendosi le proprie responsabilità, invece di incolpare il materiale o chissà che cos’altro. Se cadete nel baratro dell’incontrollabilità sarete, ovviamente, incapaci di fare qualsiasi cosa per cambiarle nel momento in cui interferiranno nella vostra vita. Uno che vince al 100 per cento è colui che sceglie di non diventare preda dei traumi, della rabbia, del senso di colpa, della paura inutile, delle ansie come reazione ai problemi irrisolti. È talmente eccitato nel fare e nel sapere apprezzare il presente che non ha più tempo di autocommiserarsi. La gente comune osserva gli altri esseri umani che hanno raggiunto la grandezza e si stupisce per la loro superiorità. Tutti noi abbiamo la possibilità di fare cose grandi. La maggior parte, però, non ci pensa mai. Sconvolge il fatto che occorre assumersi i propri rischi, diventando dei realizzatori e non limitandosi a chiacchierare.

 

Deborah Mauro
 

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